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Biblioteca-Centro Polifunzionale Castel Maggiore

YEAR

2017

LOCATION

Castel Maggiore (BO)

CATEGORY

Concorso

ARCHITECT

Massimiliano Chinello

GROUP OF DESIGN ARCHITECTS

Massimiliano Chinello, Luigi Marcato, Matteo Milani

  • YEAR : 2017
  • LOCATION : Castel Maggiore (BO)
  • CATEGORY : Concorso
  • ARCHITECT : Massimiliano Chinello
  • VISUALIZATION :
  • GROUP OF DESIGN ARCHITECTS : Massimiliano Chinello, Luigi Marcato, Matteo Milani
  • STRUTTURE :
  • SICUREZZA :

Il progetto del concorso di idee per la Biblioteca e centro polifunzionale a Castel Maggiore (BO) si colloca come oggetto a tutto tondo nel Parco Calipari. Centralità e multidirezionalità nel parco. Si tratta di un’architettura a tutto tondo, anzi di un vero e proprio edificio “tuttotondo”. La forma deriva da due esigenze fondamentali. Anzitutto la nuova biblioteca deve essere aperta a tutti, in tutte le direzioni (sia visive dall’interno dei locali che dall’esterno, ovvero dal parco). In secondo luogo si è cercata la conformazione volumetrica che, pur seguendo le esigenze richieste, possa garantire il migliore rapporto tra superficie/volume e forma. Accessibile dal parcheggio principale ma anche da altri punti l’edificio si sviluppa su tre piani. La biblioteca diventa una grande agorà caratterizzata da uno scalone all’ingresso che collega i primi due piani e che suddivide lo spazio interno. L’architettura circolare del volume consente di aprire lo sguardo e la mente verso tutte le direttrici del parco. Le bucature, costanti e diffuse illuminano l’interno e orientano la vista. Dal piano terra della biblioteca e del centro polifunzionale è possibile accedere sia alle sale consiliari, matrimoni, sia allo spazio polifunzionale posto in copertura in parte chiuso e in parte all’aperto sulla terrazza. Relazioni urbane nel Parco “Letterario” Calipari. L’edificio in progetto si colloca consapevolmente vicino al parcheggio esistente su via Bondanello così da allacciare un dialogo tra il Parco Calipari, a nord, e la vecchia biblioteca, a sud. Il sistema di relazioni viene intrecciato riutilizzando i segni urbani esistenti: i parcheggi, i vialetti sul parco, il vialetto adiacente alla Biblioteca Comunale Natalia Ginzburg, le alberature.