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Scuola Infanzia Piove di Sacco – 5° classificato

Concorso Scuola Futura dell'Infanzia Piove di Sacco

YEAR

2022

LOCATION

Piove di Sacco (PD)

CATEGORY

Concorso

ARCHITECT

Massimiliano Chinello

GROUP OF DESIGN ARCHITECTS

Massimiliano Chinello, Valentina Gobbo. Luigi Marcato, Matteo Milani

  • YEAR : 2022
  • LOCATION : Piove di Sacco (PD)
  • CATEGORY : Concorso
  • ARCHITECT : Massimiliano Chinello
  • VISUALIZATION :
  • GROUP OF DESIGN ARCHITECTS : Massimiliano Chinello, Valentina Gobbo. Luigi Marcato, Matteo Milani
  • STRUTTURE :
  • SICUREZZA :

Architettura dell’infanzia. La scuola è stata progettata per essere accogliente e piacevole alla vista del bambino e del personale. Le tre sezioni sono a sud, verso il giardino: ognuna ha una copertura con pendenze delle due falde differenti dall’aula vicina. Ogni sezione si distingue per colore dalle altre. Il bambino deve riconoscere tali volumi come familiari, con la voglia di indicare ai genitori che quella è la sua “seconda casa”. La nicchia protettiva esterna su cui affaccia l’aula ha un rivestimento in legno pretrattato mediante acetilazione che lo rende resistente all’acqua. Il legno esterno, con tonalità differenti nelle tre sezioni, verrà ripreso cromaticamente nelle finiture interne dove è prevista la realizzazione di contropareti perimetrali e partizioni interne in cartongesso. Sotto ai soffitti è prevista un rivestimento fonoassorbente in lana mineralizzata con cemento. La stessa finitura è prevista sulla parte di parete più alta di 2,10 metri. Il pavimento interno sarà in linoleum, un materiale resiliente, riciclabile e antibatterico, con tinta unita simile alla parete. Ogni sezione comprende spogliatoio, bagni e aula per le attività ordinate. L’aula si apre all’esterno con serramenti continui lignei. Le logge proteggono dal sole e dalla pioggia e estendono l’uso dell’aula all’esterno. La pavimentazione all’aperto della sezione è in cemento lisciato con tonalità similare alla parte bassa delle pareti interne e si intona al legno delle nicchie definendo un unicum cromatico per singola sezione. Tale pavimentazione si appropria di una parte del giardino con una forma che corrisponde al ribaltamento a terra della facciata a capanna di ogni aula. Alcune corde sottolineano tale ribaltamento e suddividono le pertinenze esterne. Le corde non sono elemento di intralcio, ma di suddivisione. I volumi identificano in maniera chiara le funzioni. Oltre al blocco delle sezioni e dei relativi servizi, c’è l’aula per le attività libere, illuminata in varie direzioni, soprattutto, da un patio cilindrico. E’ luogo di gioco e di connessione alla mensa e alla stanza per l’assistente ed è stato studiato nell’ottica della “varietà ordinata” e non spaesante. Il progetto enfatizza: l’uso dei colori (il bianco delle pareti, il legno dei serramenti e della copertura, l’azzurro della parte di coronamento delle facciate interne); l’uso della luce (che arriva dall’alto, dal patio e dagli ingressi contrapposti); il grado di permeabilità visiva (da quest’aula vedo tutti gli ambienti scolastici); il carattere ludico degli spazi e degli arredi (le nicchie sono bolle dove il bambino può sostare, giocare, così come i pouf possono essere estratti dalla parete e ricollocati ordinatamente al loro posto); l’integrazione della struttura (travi ligneee) con la parte impiantistica (canali della stessa sezione delle travi, di colore azzurrino, alternate rispetto alle parti lignee stesse). Questi locali sono riuniti sotto un’unica copertura piana, forata dal patio e, nell’ingresso a nord-est, da un altro cerchio che scava la copertura identificando l’accesso. La pavimentazione antitrauma esagonale del patio, in gomma riciclata, consente di fruire di uno spazio all’aria aperta, protetto, dove i più piccoli possono giocare. Si prevede la collocazione di una lumaca gialla realizzata mediante la “Cracking Art”, arte che trasforma la plastica, riciclandola. Prendendo per assunto che l’artificiale fa parte della nostra vita, si punta al riutilizzo della plastica per farne un icona di sostenibilità ambientale. La chiocciola è il simbolo del bisogno di protezione, del guscio che sempre porta con se, ovvero della sua casa. Il patio non ha piantumazioni essendo così di facile manutenzione. Con un solo rubinetto si potrà pulire senza dover fare transitare tagliaerba, carriole o altro attraverso l’atrio. Tutta la scuola avrà murature perimetrali formate da uno strato di finitura interna (0,60 cm), una doppia lastra di cartongesso (2,50 cm), una sottostruttura con interposta lana di roccia (10 cm), una muratura piena in blocchi di canapa (25,00 cm), uno strato di intonaco esterno (2,00 cm). Tale scelta sembra vantaggiosa perchè: si tratta di materiali ecocompatibili, di facile posa, capaci di integrare la struttura a setti sottili in c.a. evitando i ponti termici. Questi materiali scongiurano l’uso del cappotto esterno, non particolarmente indicato sulle scuole con utenti molto piccoli. I blocchi di canapa con l’intonaco sono la soluzione più robusta e duratura. La trasmittanza della parete è di 0,147 W/m2k. Lo sfasamento termico è di 21 ore. Trattasi di soluzioni energeticamente molto prestanti. La scuola materna ha un design domestico, ludico, accogliente e non pericoloso. Nel dettaglio si sono evitati gli spigoli vivi nelle murature, nella recinzione esterna (paletti rotondi a sostegno di semplice rete plastificata) e negli arredi (pouf rotondi, tavolini e arredi fissi con spigoli arrotondati). Il progetto vuol dare un elevato grado di comfort seguendo le abitudini del bimbo che, oltre a passare parte del tempo seduto, spesso si trova a giocare a terra. Ecco che la pavimentazione non dura del linoleum è stata preferita ad altri materiali. La soluzione del riscaldamento a pavimento contribuisce a dare comfort. La progettazione ha prestato attenzione in egual misura agli interni e agli esterni. All’esterno, oltre all’area circolare di arrivo, punto focale, ogni spazio è stato diversificato così da stimolare il bimbo. A sud-est ci sono due vasche di sabbia di cui una in adiacenza ad una sezione della scuola, dotata di giochi e di un pergolato in grigliato metallico. A sud, dove affacciano le aule, c’è la parte più estesa di giardino. Una collinetta filtra l’asilo rispetto all’adiacente parco. Ad ovest un orto didattico completa l’esterno seguendo il principio pedagogico dell’apprendere giocando.