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Passerella ciclopedonale Lova

YEAR

2025

LOCATION

Lova di Campagna Lupia (VE)

CATEGORY

Pubblico - Riqualificazione paesaggistica

ARCHITECT

Massimiliano Chinello

SICUREZZA

Luigi Marcato

  • YEAR : 2025
  • LOCATION : Lova di Campagna Lupia (VE)
  • CATEGORY : Pubblico - Riqualificazione paesaggistica
  • ARCHITECT : Massimiliano Chinello
  • VISUALIZATION :
  • GROUP OF DESIGN ARCHITECTS :
  • STRUTTURE :
  • SICUREZZA : Luigi Marcato

LETTURA URBANISTICO-PAESAGGISTICA DELL’AREA E PROGETTO
Il progetto della nuova passerella ciclo-pedonale si inserisce in un ambito di riqualificazione urbana che tocca punti differenti. La realizzazione della Piazza a sud dell’area di intervento ha generato la trasformazione dell’intera area. La nuova passerella si inserisce in un progetto di messa in sicurezza delle vie limitrofe così da distinguere chiaramente i flussi di automobili e mezzi pesanti dalla mobilità dolce (ciclisti e pedoni). Il progetto della nuova messa in sicurezza dell’intersezione stradale in oggetto è stato pensato come
un unicum col paesaggio arginale e infrastrutturale esistente. Infatti a nord dello scolo Fiumazzo il progetto ha consentito di realizzare un nuovo collegamento “dolce”, a seguito di ampliamento dell’argine esistente, tra due piste ciclopedonali esistenti che erano interrotte.

Uno dei punti focali di progetto è la nuova passerella che attraversa lo scolo Fiumazzo

LA NUOVA PASSERELLA:
• segue i segni del paesaggio. La morfologia del paesaggio è determinata dagli elementi naturali, ma anche da quelli artificiali, creati dall’uomo. L’orientamento della passerella è parallelo a quello del ponte esistente. Ma da esso la passerella si distanzia così da integrarsi visivamente senza copiarne le fattezze;
• abbatte le barriere architettoniche. Il progetto mira a rendere accessibile a tutti le aree del centro di Lova e delle sue piste ciclo-pedonali. L’amministrazione mediante questo progetto mira a questo importante obiettivo. La messa in sicurezza e l’abbattimento delle barriere architettoniche sono obiettivi di primordine per gli spazi pubblici;
• predilige una soluzione “architettonicamente leggera”, con ampio grado di trasparenza visiva sia verticale (nei parapetti della passerella), che orizzontale (nella pavimentazione in grigliato della passerella stessa), utilizzando un materiale già presente nella nuova piazza, ovvero l’acciaio corten. I parapetti adottano la stessa tipologia di quelli presenti nella parte più a sud della stessa piazza. La struttura è stata pensata congiuntamente con l’ingegnere per sembrare, alla vista, la più leggera possibile. I parapetti  congiuntamente alle travi orizzontali formano delle travi reticolari dove gli stanti verticali sono stati ridotti ad esili piatti da 2-2,5 centimetri. Questo snellisce la struttura rendendola poco impattante;
• è pensata per avere raccordi curati con le due sponde arginali. I dadi di fondazione in calcestruzzo, poggianti su pali, sono massimamente mimetizzati sembrando parti dell’arginatura, con la vegetazione che andrà a ricoprirli. Il posizionamento dei due dadi alle estremità dell’asfalto delle due relative strade è la prima scelta che ha consentito di operare mediante la mimesi nel paesaggio naturale di questi due elementi artificiali della struttura. Altrettanto importante è il raccordo sull’asfalto e gli spazi di ingresso al ponte, quello che si potrebbe definire l’attacco tra la strada e la passerella. Sia a nord che a sud ci sono dei raccordi e degli spazi di filtro, così da evitare lo stazionamento dell’utenza debole in mezzo alla strada. Per segnalare la presenza degli adiacenti attraversamenti è stato messo in atto tutto il buon senso e la normativa a disposizione. Le strisce ciclo-pedonali verranno accompagnate da dissuasori acustici, ovvero bande sonore, già utilizzate in corrispondenza dell’estensione del sagrato a nord della chiesa. Verranno anche
realizzati dei cartelli luminosi per l’attraversamento ciclopedonale su tutti e tre i nuovi attraversamenti di progetto;
• ha un impatto delicato anche nelle ore serali e notturne della passerella. La stessa è dotata di un’illuminazione puntuale e minimale. Sono state evitate soluzioni scenografiche con eccessi di luminosità.